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Cura e salute

Malattie trasmesse da zecche in città: i sintomi iniziali che pochi vogliono vedere

📅 18 Agosto 2026✍️ di Roberta Ballarini⏱️ 4 min di lettura

Le zecche sono ormai di casa anche nei parchi, nei cortili condominiali e lungo le piste ciclabili urbane. I primi segnali delle malattie che trasmettono sono sottili: riconoscerli in tempo evita guai seri per persone, cani e gatti.

Dove si prendono le zecche in città

Non solo in montagna. Le zecche risalgono siepi, erba alta e staccionate vicino a sentieri e aree cani. Si agganciano passando da ospiti selvatici a domestici e persone.

  • Parchi e argini: margini erbosi, aiuole poco sfalciate, aree umide.
  • Giardini condominiali: siepi fitte, legnaia, cumuli di foglie.
  • Fauna urbana: ricci, uccelli, roditori possono trasportarle tra cortili e marciapiedi.
  • Animali domestici: cani e gatti diventano “taxi” inconsapevoli entrando poi in casa.

Secondo i bollettini dell’Istituto Superiore di Sanità, i ritrovamenti in aree urbane sono in aumento con primavere più lunghe e inverni miti.

I sintomi iniziali nell’uomo

Spesso aspecifici. Il morso è indolore: la zecca secerne sostanze anestetiche.

  • Eritema migrante: macchia rossa che si allarga ad anello nei giorni successivi (tipico della Malattia di Lyme), non sempre prude.
  • Febbricola e stanchezza ingiustificata.
  • Mal di testa, dolori muscolari e articolari leggeri.
  • Linfoadenopatia: linfonodi del collo o dell’inguine lievemente ingrossati.
  • Segno del morso: puntino scuro o piccola crosta nella zona di attacco.

Attenzione a febbre alta, forte cefalea, nausea o rigidità del collo: richiedono valutazione medica tempestiva, specie se siete stati in zone note per encefalite da zecche (TBE).

Segnali su cani e gatti

Gli animali non sempre mostrano dolore. Osservate cambi repentini nel comportamento.

  • Apatia e inappetenza improvvise.
  • Febbre e zoppia intermittente (Lyme canina).
  • Mucose pallide o urine scure (possibile babesiosi dove presente).
  • Gatti: sonnolenza, lieve febbre, noduli cutanei nel punto di morso.

Se il vostro pet è vaccinato e protetto, il rischio cala ma non azzera: controllate il mantello dopo ogni uscita.

Le principali malattie da zecche: come si presentano all’inizio

Malattia Primi segnali Quando agire
Malattia di Lyme Eritema ad anello, febbricola, dolori diffusi Foto della lesione, contattare il medico per valutare antibiotico
Rickettsiosi (febbre bottonosa) Febbre, macchia scura nel sito di morso Valutazione clinica rapida, terapia mirata se indicata
TBE (encefalite da zecche) Febbre, poi possibile peggioramento neurologico Pronto soccorso se compaiono sintomi neurologici

La fotografia precoce del morso e la datazione dei sintomi aiutano la diagnosi, che resta clinica e laboratoristica.

Cosa fare subito dopo il morso

  1. Rimuovere la zecca con pinzetta a punta fine: afferrate vicino alla pelle e tirate diritto, senza torcere.
  2. Niente rimedi casalinghi: no olio, alcol, fuoco. Rischiano di far rigurgitare la zecca.
  3. Disinfettare la zona con clorexidina o iodopovidone se non allergici.
  4. Annotare data, luogo probabile del contatto e orario di rimozione.
  5. Conservare una foto della zecca e della cute. Utile per il medico.
  6. Osservare per 30 giorni: comparsa di eritema, febbre o malessere = contattare il medico.

Su cani e gatti, la rimozione è identica. Se l’animale appare sofferente entro 48-72 ore, chiamate il veterinario.

Prevenzione in casa e in condominio

  • Antiparassitari regolari su cani e gatti da marzo a novembre (o tutto l’anno se clima mite).
  • Controllo del mantello dopo parchi e aree cani: orecchie, collo, ascelle, inguine.
  • Gestione del verde: sfalcio regolare, rimozione foglie e legna; vietare la sosta in erba alta.
  • Lavaggio a 60°C di plaid e cucce; aspirare tappeti e interstizi.
  • Educazione condominiale: cartelli in bacheca, giornate di pulizia condivise. I ricci nei giardini non vanno demonizzati: osserviamoli a distanza e curiamo l’habitat in modo responsabile.

Per chi frequenta parchi e orti urbani

  • Abiti chiari e pantaloni dentro i calzini.
  • Repellente sulla pelle esposta e sul bordo dei calzini.
  • Restare sui sentieri, evitando strisciate su erba alta e siepi.
  • Doccia entro 2 ore dal rientro; controllo visivo del corpo (dietro ginocchia, inguine, ascelle, cuoio capelluto).

Miti da sfatare

  • “Basta l’alcol sulla zecca”: falso, aumenta il rischio di trasmissione.
  • “In città non ci sono zecche”: falso, sono comuni in parchi e cortili.
  • “Se non c’è eritema, niente Lyme”: falso, l’eritema può mancare.
  • “I gatti non si ammalano”: falso, meno frequente ma possibile.

Quando chiamare medico o veterinario

  • Uomo: eritema che si allarga, febbre, cefalea intensa, rigidità del collo, parestesie.
  • Cani e gatti: febbre persistente, zoppia, urine scure, mucose pallide, apatia marcata.
  • Bambini e anziani: consulto anticipato, soprattutto se immunodepressi.

Vivere con gli animali in città è una ricchezza: con poche abitudini smart proteggiamo salute e socialità di quartiere, dai cortili di Mestre ai grandi parchi metropolitani.

Roberta Ballarini

Roberta, originaria di Mestre, ha lavorato per anni come educatrice nei laboratori per bambini dedicati agli animali domestici. Ama intervistare anziani che curano piccole colonie di ricci nei giardini urbani e spesso scrive di come i pet influenzino la socialità nei condomini cittadini.